CIRCOLI

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nella seduta del 28 aprile, ha approvato le “Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali”, elaborate con il supporto degli uffici di prevenzione dei Dipartimenti di Sanità pubblica delle Regioni e delle Province autonome.

Il testo delle linee guida è stato inviato al Presidente del Consiglio, Mario Draghi, e ai ministri Speranza e Gelmini, ed è stato pubblicato sul sito www.regioni.it e riporta anche le modalità di riapertura in sicurezza dei circoli culturali e ricreativi.

Distanziamento, igienizzazione, comunicazione adeguata e attività per lo più all’aperto: queste le indicazioni chiave in vista dell’auspicata ripartenza.  

scarica qui le LINEE GUIDA PER LA RIPRESA DELLE ATTIVITÀ ECONOMICHE E SOCIALI

 

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E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto legge del 22 aprile, già ribattezzato Decreto Riaperture: il testo ripristina la disciplina delle zone gialle e prevede per queste un calendario di riapertura di alcune attività.

SPORT
Nel dettaglio, per piscine, palestre e sport di contatto, il decreto prevede al suo articolo 6 che:

> A decorrere dal 15 maggio 2021 in zona gialla sono consentite le attività di piscine all’aperto in conformita’ a protocolli  e  linee guida  adottati  dalla  Presidenza  del  Consiglio   dei   ministri – Dipartimento dello sport,  sentita  la  Federazione  medico  sportiva italiana  (FMSI),  sulla  base  di  criteri  definiti  dal   Comitatotecnico-scientifico.

A decorrere dal 1° giugno 2021, in zona gialla, sono  consentite le attività di palestre in conformità ai protocolli  e  alle  linee guida  adottati  dalla  Presidenza  del  Consiglio   dei   ministri – Dipartimento per lo sport, sentita  la  Federazione  medico  sportiva italiana  (FMSI),  sulla  base  di  criteri  definiti  dal   Comitato tecnico-scientifico.

A decorrere dal 26 aprile 2021, in  zona  gialla,  nel  rispetto delle  linee  guida  adottate  dalla  Presidenza  del  Consiglio  dei ministri – Dipartimento per lo sport, sentita la  Federazione  medico sportiva italiana (FMSI), sulla base di criteri definiti dal Comitato tecnico-scientifico,  è  consentito  lo  svolgimento  all’aperto  di QUALSIASI ATTIVITA’ sportiva anche  di  squadra  e  di  contatto.  E’ comunque interdetto l’uso di spogliatoi. CIO’ STA AD INDICARE CHE LE ATTIVITA’ SPORTIVE AMATORIALI DI CONTATTO(NON SOLO AGONISTICHE) SONO AMMESSE ALL’APERTO NEI CENTRI SPORTIVI, PRESSO ASD-SSD CHE OSSERVINO COMUNQUE LE LINEE GUIDA E GLI OPPORTUNI PROTOCOLLI DI SICUREZZA E CHE SI TROVINO IN ZONA GIALLA.  >Dal 1° giugno 2021, in zona gialla, riaprono al pubblico gli eventi sportivi  di livello agonistico e riconosciuti di preminente  interesse  nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano  (CONI)  e del  Comitato  italiano  paralimpico  (CIP),  riguardanti  gli  sport individuali e di squadra, organizzati  dalle  rispettive  federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva o da organismi  sportivi  internazionali.  La  capienza consentita non può essere  superiore  al  25  per  cento  di  quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori  non può essere superiore a 1.000 per impianti all’aperto  e  a  500  per impianti al chiuso.  

CULTURA
In tema cultura, all’articolo 5, prevede che:

>Dal 26 aprile 2021, in zona gialla,  gli  spettacoli aperti  al  pubblico  in  sale  teatrali,  sale  da  concerto,   sale cinematografiche,  live-club  e  in  altri  locali  o   spazi   anche all’aperto sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e  a  condizione  che  sia  assicurato  il  rispetto  della  distanza interpersonale di almeno un metro sia  per  gli  spettatori  che  non siano abitualmente conviventi, sia  per  il  personale.  La  capienza consentita non può essere  superiore  al  50  per  cento  di  quella massima autorizzata e  il  numero  massimo  di  spettatori  non  può comunque essere superiore a 1.000 per gli spettacoli all’aperto  e  a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni  singola  sala.  Le attività devono svolgersi nel rispetto di linee  guida. Restano sospesi gli spettacoli  aperti  al  pubblico  quando  non  è possibile assicurare il rispetto delle condizioni di cui al  presente articolo, nonché le attività che abbiano luogo in  sale  da  ballo, discoteche e locali assimilati.  AL NETTO DEGLI “SPETTACOLI aperti al pubblico” IL DECRETO NON AGGIUNGE DETTAGLI SULLE ALTRE ATTIVITA’ DI CIRCOLI CULTURALI, SOCIALI E RICREATIVI CHE AL MOMENTO DEVONO QUINDI INTENDERSI ANCORA CHIUSE. 

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Anche i comitati AiCS avranno quindi tempo fino a fine giugno per le proprie assemblee di approvazione di bilancio

Si allunga il termine per approvare il bilancio di esercizio 2020 da parte delle Onlus, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale: si passa dal 30 aprile al 29 giugno 2021. La parificazione con enti non aventi qualifica di Onlus è arrivata dal nuovo decreto Covid emanato dal Governo Draghi il 31 marzo e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 1° aprile.

Il nuovo provvedimento è intervenuto sull’articolo106, comma 8-bis, del DL n. 18/2020 – come modificato dal Decreto Milleproroghe – che limitava ai soli enti non profit diversi da Onlus, Odv e Aps la possibilità di convocare l’assemblea per l’approvazione del bilancio 2020 (con esercizio coincidente con l’anno solare) entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio.

Con il nuovo decreto-legge del 1° aprile vengono poste sullo stesso piano Onlus, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale e gli altri enti non profit sia per l’approvazione del proprio bilancio d’esercizio, che può avvenire entro il 29 giugno prossimo, e sia per le modalità semplificate di tenuta delle assemblee, utilizzando la videoconferenza fino al 31/7/2021.

 

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Nel pomeriggio di mercoledì 24 marzo, gli enti di promozione sportiva hanno incontrato il sottosegretario allo sport Valentina Vezzali, da poco insediata al Governo. Incontro interlocutorio, quello tenutosi in video conferenza, utile per fare il punto sulla situazione dello sport di base rimarcando la grave crisi in cui versa il settore.

Alla neo Sottosegretaria Vezzali– ha sintetizzato il presidente di AiCS Bruno Molea – abbiamo chiesto che fosse definitivamente superata nei DPCM la distinzione tra atleti Eps e atleti federali, una pericolosa discriminazione che sta solo determinando una migrazione degli associati dagli enti di promozione sportiva alle federazioni e che nulla va a incidere sul contenimento dei rischi di contagio”.
A riguardo, rimarca Molea, “abbiamo precisato che i nostri centri sportivi sono luoghi sicuri e che la ripresa delle attività sportive fa il bene non solo dei nostri affiliati ma soprattutto degli associati, i nostri bambini e i nostri anziani ai quali garantiamo socialità e benessere psicofisico”.
Sul tema, ricorda Molea, resta necessario e quanto mai urgente il riconoscimento del ruolo dello sport di base nel Paese, con interventi strutturali e rafforzati che consentano alle migliaia di asd ed ssd, le cui attività sono al momento totalmente sospese, di non disperdere il proprio patrimonio di competenze e risorse umane.

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