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Nel pomeriggio di mercoledì 24 marzo, gli enti di promozione sportiva hanno incontrato il sottosegretario allo sport Valentina Vezzali, da poco insediata al Governo. Incontro interlocutorio, quello tenutosi in video conferenza, utile per fare il punto sulla situazione dello sport di base rimarcando la grave crisi in cui versa il settore.

Alla neo Sottosegretaria Vezzali– ha sintetizzato il presidente di AiCS Bruno Molea – abbiamo chiesto che fosse definitivamente superata nei DPCM la distinzione tra atleti Eps e atleti federali, una pericolosa discriminazione che sta solo determinando una migrazione degli associati dagli enti di promozione sportiva alle federazioni e che nulla va a incidere sul contenimento dei rischi di contagio”.
A riguardo, rimarca Molea, “abbiamo precisato che i nostri centri sportivi sono luoghi sicuri e che la ripresa delle attività sportive fa il bene non solo dei nostri affiliati ma soprattutto degli associati, i nostri bambini e i nostri anziani ai quali garantiamo socialità e benessere psicofisico”.
Sul tema, ricorda Molea, resta necessario e quanto mai urgente il riconoscimento del ruolo dello sport di base nel Paese, con interventi strutturali e rafforzati che consentano alle migliaia di asd ed ssd, le cui attività sono al momento totalmente sospese, di non disperdere il proprio patrimonio di competenze e risorse umane.

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di Pier Luigi Ferrenti, Alessio Silvestri, Luigi Silvestri

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta di ieri, 19 marzo, ha approvato un decreto legge, denominato“DECRETO SOSTEGNI”con il quale dispone, tra le altre, alcune misure a favore degli enti non commerciali e del terzo settore e degli operatori sportivi.

Il decreto non è stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale, e pertanto questa nostra breve sintesi si basa sul comunicato stampa emanato dal Governo e sulle bozze del decreto diffuse nella serata di ieri, comprensive di relazione illustrativa.

I provvedimenti che interessano i nostri operatori sportivi e le nostre associazioni affiliate sono i seguenti:

>CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PER GLI ENTI NON COMMERCIALI IN POSSESSO DI PARTITA IVA

Possono ricevere il contributo a fondo perduto le ASD, le APS e in generale tutti gli enti non commerciali e del Terzo settore purché siano in possesso di Partita IVA. Per avere diritto al contributo, è necessario che essi abbiano subito perdite di fatturato, tra il 2019 e il 2020, pari ad almeno il 30 per cento, calcolato sul valore medio mensile.

Il contributo è calcolato in una percentuale prefissata, diversa a secondo dell’importo dei ricavi: per le nostre associazioni, che per la stragrande maggioranza non superano i 100 mila euro di ricavi commerciali, la percentuale è il 60% di questo valore medio. Per ricavi da 100 mila a 400 mila euro, la percentuale si abbassa al 50%.

 In ogni caso, l’importo minimo del contributo ammonta a 2.000 euro, che è probabilmente il contributo che sarà di gran lunga prevalente per le nostre associazioni con Partita IVA.

Il contributo potrà essere ricevuto tramite bonifico bancario direttamente sul conto corrente, presentando domanda in via telematica all’Agenzia delle Entrate, o come credito d’imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione.

L’importo del contributo è pertanto assai ridotto, e inferiore, per le ASD/SSD a quello ottenuto con i passati decreti Ristori.

Inoltre, dal contributo sono purtroppo escluse tutte le associazioni non in possesso di partita IVA. Se si considera che non è stata neppure stavolta rinnovata la garanzia statale per i prestiti liquidità agli enti non commerciali, e che dunque non potranno accedervi, si deduce che le misure adottate sono di gran lunga insufficienti.

>BONUS PER I LAVORATORI SPORTIVI

Per i bonus a favore dei lavoratori sportivi, sono stati stanziati 350 milioni di euro, che saranno erogati come lo scorso anno da  Sport e Salute. Chi ha già ricevuto il bonus nei mesi precedenti, se conserva i requisiti per averne diritto, lo riceverà automaticamente anche stavolta. In caso contrario dovrà farne domanda, registrandosi sulla specifica piattaforma predisposta da Sport e Salute.  

Variano invece gli importi rispetto al passato: chi nel 2019 ha avuto “compensi sportivi” per oltre 10 mila euro riceverà 3.600 euro; chi ne ha percepiti da 4000 a 10000 euro avrà 2400 euro e chi nel 2019 ha percepito compensi sportivi per un importo inferiore a 4000 euro, avrà 1200 euro di bonus. Interessante il dato che emerge dalla relazione illustrativa di accompagnamento: sono stati circa 200 mila i lavoratori sportivi che hanno sinora usufruito del bonus stanziato con i precedenti decreti Ristori, a testimonianza di come fosse necessario cominciare a regolamentare la materia.

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In occasione dei 700 anni dalla morte del Poeta, l’Associazione italiana Cultura Sport propone  un progetto nazionale di divulgazione storica e culturale attorno alla figura di Alighieri e dell’Italia del ‘300: conferenze itineranti in 4 regioni, un fumetto per ragazzi e la Divina commedia come non l’avete mai sentita

Roma, 16 marzo 2021 – Dante per tutti, anziani e bambini, come non si studia sui libri di scuola: in occasione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, l’Associazione Italiana Cultura Sport – tra i maggiori enti di promozione sportiva e sociale del Paese – omaggia il Sommo Poeta con un grande progetto di divulgazione culturale volto a far luce sul Dante uomo utilizzando la rete capillare dei suoi comitati territoriali e il suo milione di soci tesserati, con un occhio di riguardo ai giovanissimi.

Conferenze e laboratori, un fumetto per bambini e la Divina Commedia letta nei vari dialetti d’Italia: oltre 20 eventi, in presenza e radiofonici, che restituiranno al grande pubblico il Poeta come un uomo che ha amato, che ha conosciuto la guerra e l’onta dell’esilio. E come l’autore più fantasioso che la letteratura italiana abbia mai conosciuto.

La lettura della Divina Commedia nei dialetti

In collaborazione con la Rete italiana di cultura popolare, la maratona di lettura della Divina commedia nei diversi dialetti coinvolgerà  tutta la penisola. I testi verranno forniti dal Fondo Tullio De Mauro ai comitati provinciali di AiCS  e alle scuole del territorio nazionale. Ogni 25 del mese, a partire dal DanteDì (25 marzo) e durante tutto il 2021, fino a novembre quando inizierà il Festival della Cultura Popolare a Torino, sarà trasmessa su Tradiradio.org una rubrica dedicata alle parlate che arriveranno al Fondo da ogni territorio italiano.  Le registrazioni potranno essere effettuate da chiunque anche tramite il portale della Rete nella sezione “Dona la voce” https://www.reteitalianaculturapopolare.org/dona-la-voce.html . 

Conferenze e laboratori per ragazzi

Nelle città di Ravenna, Verona, Portico di Romagna, Chitignano, Poppi, Gubbio, Terra del Sole, AiCS organizzerà (a partire dal 17 aprile prossimo) otto conferenze dedicate al legame tra la città e Dante e ai costumi e agli usi culturali e storici del tempo in cui visse il Poeta. Le conferenze tratteranno di: la morte di Dante e la sua tomba; il cibo e la cucina al tempo di Dante; l’abbigliamento femminile al tempo di Dante e la figura di Beatrice; gli ecclesiastici e la guerra del Basso Medioevo; Dante in battaglia (e la battaglia di Campaldino); il duello al tempo di Dante (con il laboratorio di scherma per bambini); la veste rossa di Dante e il laboratorio di costume per bambini.

Il fumetto per bambini

Scritto e disegnato da Francesco D’Onofrio e Raffaele Posulu, il fumetto della vita di Dante è diviso in quattro “fasi” fondamentali: l’amore per Beatrice, l’amicizia con altri poeti del Dolce Stil Novo, lo scontro politico tra Guelfi bianchi e neri, l’esilio lontano da Firenze. Ogni “fase” è raccontata in due parti: una scritta, in cui gli autori si rivolgono al giovanotto o alla fanciulla che legge, e l’altra a fumetti, che ritraggono momenti importanti e significativi della vita del poeta. I bambini e le bambine, alla fine del libricino, troveranno delle domande di comprensione del testo e dei giochi di abilità, basati sul personaggio e sulle sue opere.

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L’intero progetto è ideato e promosso da AiCS direzione nazionale – Settore cultura, in collaborazione con esperti di storia del costume e rievocazioni storiche: Gode del patrocinio del Comitato nazionale per la celebrazione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, delle Regioni Emilia-Romagna, Toscana, Umbria Veneto, e dei Comuni di Ravenna, Verona, Portico di Romagna, Chitignano, Poppi, Gubbio, Terra del Sole.

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A cura di Luigi SilvestriAlessio Silvestri e Pier Luigi Ferrenti

Con la circolare n.2 del 5/03/2021, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha fornito utili chiarimenti in merito alle articolazioni territoriali di una rete associativa.

L’organizzazione reticolare assume un ruolo di prim’ordine nel mondo del terzo settore quale soggetto cui sono attribuite tanto una funzione di promozione e supporto, quanto di coordinamento e di rappresentanza degli Enti che ad essa aderiscono.

Il principale chiarimento espresso dalla circolare riguarda la deroga al comma 3 dell’art.35 D.lgs 117/2017 che consente la qualificazione come APS degli Enti di Promozione Sportiva, riconosciuti dal CONI, qualora ad essi aderiscano non meno di 500 APS, senza la necessità di rispettare i limiti numerici che sanciscono nella composizione associativa un rapporto di 2 a 1 tra APS e le altre tipologie di enti aderenti.

Tale deroga è applicabile anche ai comitati provinciali e regionali che, pur godendo di piena autonomia giuridica, sono articolazioni territoriali dell’Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI e pertanto saranno anch’essi esonerati dal rispetto del suddetto limite numerico.

Per quanto concerne l’affiliazione alla rete associativa, la circolare specifica inoltre che l’Ente che intende conseguire l’iscrizione al RUNTS, e contestualmente associarsi alla rete, dovrà allegare all’istanza di iscrizione l’attestazione di adesionealla rete rilasciata dal legale rappresentante di quest’ultima.
In virtù del principio della libertà associativa ex art.18 della Costituzione, un singolo Ente potrà anche manifestare la volontà di aderire a diverse reti associative; in questo caso l’istante allegherà alla domanda di iscrizione distinte attestazioni riferite alle diverse reti a cui aderisce.
La rete associativa, dal canto suo, indicherà i riferimenti di tutti gli ETS ad essa aderenti.
Il conteggio dei codici fiscali degli Enti che hanno dichiarato l’affiliazione alla rete associativa sarà affidato al sistema informatico del RUNTS.

Al riguardo, quello che non specifica la circolare è il modus operandi previsto per gli Enti già iscritti ad uno dei registri regionali o nazionali, i quali trasmigreranno automaticamente all’interno del RUNTS e pertanto, presumibilmente, non compileranno la suddetta istanza di iscrizione.

Un altro importante punto affrontato attienela possibile affiliazione alla rete prevista anche per associazioni che non s’iscrivono al RUNTS. Tale aspetto assume un valore particolarmente rilevante soprattutto per gli Enti di promozione Sportiva (EPS) riconosciuti dal Conie per le Asd/Ssd ad essi affiliati.

Con l’avvicinarsi dell’entrata in funzione del Runts,prevista ormai a breve , la prassi amministrativa continua il percorso dei chiarimenti, quanto mai auspicabili per sgombrare il campo dai tanti dubbi che ancora investono l’impianto normativo del Codice Del Terzo Settore.