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La circolare della presidenza AiCS: possibili gli allenamenti di contatto per gli agonisti iscritti ai campionati in agenda fino a gennaio. Per tutti gli altri campionati, allenamenti sì ma solo individuali

In seguito alla riunione del Consiglio Nazionale CONI, svoltosi il 15 dicembre, sono stati richiesti alcuni chiarimenti sulle modalità di allenamento all’interno di palestre, piscine volti alla partecipazione agli eventi e competizioni sportive di valenza nazionale.

Alla luce di tali chiarimenti si comunica che:

come indicato nel Punto e) del Dpcm del 03.12.20 e nella NOTA DEL CONI riportata QUI.

in questo periodo di emergenza sanitaria, per le competizioni di valenza nazionale indicate nel calendario emesso da AICS e pubblicato qui “Attività concesse in riferimento agli attuali Dpcm”rimangono consentiti gli allenamenti individuali SOLO PER ATLETI AGONISTI relativi alle discipline codificate dal CONI e inserite nel Registro Nazionale (il 14/02/2017) –

***In allegato l’elenco delle discipline codificate dal CONI presenti nel Calendario Attività Sportive Nazionali AICS 2020-2021. Pertanto, fino a nuova emissione di DPCM, si possono allenare, esclusivamente in forma individuale, all’interno degli impianti sportivi, solo gli Atleti Agonisti che svolgono le attività degli Sport indicati in tabella.

Per poter effettuare gli allenamenti, volti alla partecipazione alle competizioni inserite nel predetto calendario, le Società devono essere in possesso dell’iscrizione o preiscrizione degli atleti tesserati agonisti, necessaria per dimostrare agli organi competenti la facoltà di poter svolgere attività all’interno degli impianti. Qualora non sia stata ancora inviata da AICS la circolare di invito specifica, con il programma di gara e il relativo modulo di iscrizione, le società devono effettuare la preiscrizione degli atleti AGONISTI accedendo alla pagina http://campionati.aics.it/preiscrizioni-campionati-nazionali-aics/ .

Il CONI ha pubblicato sul sito istituzionale, nella sezione Speciale COVID-19, il Calendario degli “eventi/competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale” solo fino alla data del 31 gennaio 2021. Se la disciplina svolta, come da Gazzetta Ufficiale del 13.10.2020, è definita “sport di contatto” ed è presente nei mesi di dicembre/gennaio gli allenamenti relativi alla partecipazione a tali competizioni possono essere svolti con il contatto.

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Disponibili su YouTube: scarica qui le prime due puntate!  

Otto brevi docu film per far rivivere a studenti e appassionati il mondo che vide il pittore e architetto Raffaello Sanzio: narrare i suoi tempi per conoscere non solo lui, ma anche le usanze e i costumi del Rinascimento

Il 2020 è stato un anno complesso e problematico anche per il mondo della promozione culturale, e gli eventi sanitari hanno messo in ombra una ricorrenza storico artistica di grandissima importanza per l’Italia: il cinquecentenario della morte di Raffaello Sanzio. Per questo i settori Cultura e Rievocazioni Storiche di AiCS, durante i mesi di lockdown, ha sviluppato una serie di iniziative dedicate al ricordo del grande artista urbinate, e tra queste il progetto denominato “Al tempo di Raffaello – Il mondo che vide l’artista”.

Si tratta di un documentario, articolato in 8 episodi scritti e condotti da Federico Marangoni, esperto di storia della scherma e del costume, e diretti da Salvatore Ariante, dedicato al approfondire il contesto storico e sociale in cui Raffaello visse ed operò.

Il progetto affronta una molteplicità di temi, tutti uniti tra loro dalla figura del pittore, ma allo stesso tempo poco presenti tanto nella divulgazione culturale tradizionale, quanto negli eventi previsti dalle celebrazioni ufficiali: dall’arte della guerra alla storia del costume, dal duello d’onore alle normative suntuarie.

Il documentario, quindi, permette nel suo insieme di collegarsi ad un’epoca di grande interesse storico e culturale, la fine del ’400 e l’inizio del ’500, analizzandone tanto i grandi eventi politici quanto la vita quotidiana, utilizzando le vicende biografiche dell’artista e la sua produzione pittorica come strumenti per comprendere il suo tempo e per approfondire eventi, abitudini e comportamenti della società italiana del tempo.

Ogni episodio, della durata circa di 10 minuti, tratta un tema differente, e segue cronologicamente le vicende biografiche di Raffaello e la sua produzione artistica ora per introdurre ora per descrivere gli argomenti trattati. Alle iconografie del tempo sono poi aggiunte ampie sezioni che fanno uso di ricostruzioni storiche accurate di armi ed indumenti per descrivere gli usi del tempo e di documenti d’archivio originali del XVI secolo, appartenenti alla collezione privata dell’autore, per illustrare il contesto culturale e normativo dell’epoca.

Tra le mani del conduttore e davanti agli occhi dello spettatore si alternano così oggetti moderni e testi originali del ‘500, spade e norme suntuarie, abiti e manuali d’onore che completano e affiancano la visione dei capolavori di Raffaello e dei suoi contemporanei.

L’intero documentario sarà visibile nelle prossime settimane sul canale Youtube di AiCS
SCARICA QUI LE PRIME DUE PUNTATE!

 

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Il Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri ha pubblicato l’avviso destinato agli Enti di promozione sportiva (EPS) per la promozione di progetti di crescita e miglioramento degli stili di vita attraverso lo sport.

Le risorse economiche destinate a questa iniziativa ammontano ad oltre 10 milioni di euro. I criteri e le modalità di riparto sono definiti dal decreto del Ministro per le politiche giovanili e lo sport del 4 novembre 2020.

Possono partecipare esclusivamente gli enti di promozione sportiva riconosciuti da CONI e CIP il cui periodo di riconoscimento dovrà durare per l’intero periodo di realizzazione del progetto.

Il termine per la presentazione delle domande è fissato alle ore 12 del 15 dicembre 2020 tramite l’invio della documentazione richiesta all’indirizzo di posta elettronica  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Si specifica che, come previsto dal paragrafo 5 dell’avviso pubblicato in data 2 dicembre, la domanda di contributo per la realizzazione di progetti di promozione sportiva può essere presentata solo dagli enti di promozione sportiva a livello nazionale.

Pertanto, le articolazioni e/o le strutture territoriali, comunque denominate, non possono presentare alcuna istanza. Possono però partecipare alla realizzazione del progetto, mediante il coinvolgimento da parte dell’ente di promozione sportiva nazionale.

Non saranno quindi ritenute ammissibili domande presentate, ad esempio, da comitati regionali o provinciali e da associazioni e società sportive dilettantistiche.

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A cura di Luigi Silvestri, Alessio Silvestri e Pier Luigi Ferrenti

Nella Legge di Bilancio 2021 c’è una novità importante per il mondo associativo, che rischia di obbligare quasi tutte le Associazioni all’apertura della partita Iva, con adempimenti burocratici connessi.

In estrema sintesi, l’art.108 del d.d.l. comporterà per le associazioni il passaggio di buona parte delle attività “escluse da Iva” (ovvero le attività non commerciali) a quelle “Esenti” da Iva (ovvero commerciali ma esenti appunto dall’applicazione dell’Iva).

La motivazione di questa norma consiste nella necessità di superare una procedura di infrazione della UE (la 2008/2010) avendo  la normativa italiana, con l’art 4 dpr 633/72, classificato impropriamente come non commerciali  le operazioni compiute da  associazioni politiche, sindacali e di categoria, religiose, assistenziali, culturalisportive dilettantistiche, di promozione sociale effettuate nei confronti dei soci, associati o partecipanti verso pagamento di corrispettivi specifici, o di contributi supplementari.

Analogamente, fino ad oggi è prevista l’esclusione dal campo Iva per la somministrazione di alimenti e bevande presso le sedi delle Aps le cui attività sono svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali e effettuate nei confronti dei soci, associati e dei loro familiari.

Se la proposta venisse convertita in legge, tutte le operazioni di cui all’art 108 rientreranno nel regime di Impresa e, quindi, ogni Associazione dovrà porre in essere gli adempimenti fiscali e burocratici, in materia di imposta sul valore aggiunto (fra cui apertura partita Iva e adempimenti connessi). Tali operazioni saranno esenti da Iva ma rientreranno nel volume d’affari dell’Ente, ad ogni effetto di legge.

Fortunatamente, e salvo sviluppi normativi futuri, per la grande maggioranza delle realtà associative presenti in Italia (Asd, Aps e Odv) le medesime operazioni continueranno a non essere considerate commerciali ai fini delle imposte dirette.

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