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A seguito della chiusura disposta dal Dpcm del 24 ottobre, il ministro allo sport Vincenzo Spadafora ha annunciato nuovi contributi in arrivo.

“In Consiglio dei ministri abbiamo approvato poco fa un decreto molto importante che sarà subito esecutivo con misure in favore del mondo dello sport”, ha detto il ministro in diretta Facebook martedì sera.

 “Oggi abbiamo approvato l’indennità per questo mese, dal 24 ottobre al 24 novembre, per tutti i lavoratori sportivi di 800 euro e questa volta l’indennità sarà davvero automatica per chiunque l’ha avuta. Il decreto andrà in Gazzetta tra stasera e domani, mi auguro che già al massimo dalla prossima settimana possano partire in automatico i bonifici”.

“Su giugno ci sono ancora 30mila persone che non hanno ottenuto il bonus, in questo decreto si risolve il quesito e Sport e Salute potrà in automatico far partire il bonus di giugno anche a chi il 30 di maggio era scaduto il contratto. Per chi ha dichiarato, anche per errore, di percepire meno di 10mila euro, anche qui potremo procedere. Chi aveva ricevuto già altri tipi di sussidi non poteva accedere a questa fonte ma sono pochissime persone in sospeso su cui non si potrà fare niente”, ha sottolineato Spadafora. Verrà inoltre “raddoppiato, sempre senza fare altre domande, il contributo a fondo perduto per società che avevano già ricevuto dal Mise o dal Dipartimento per lo Sport, in tutto quasi 30 mila soggetti – spiega Spadafora -. Altri cento milioni sono stati messi a disposizione dell’Istituto per il Credito per concedere prestiti per le aziende più grandi”, ha concluso il ministro sottolineando come l’elenco completo dei provvedimenti sarà pubblicato sul sito del Dipartimento.

 

 

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Prosegue grazie ad AiCS il viaggio in tutta Italia del progetto sportivo dell’Unione stampa sportiva italiana, rivolto alla terza età. Prima dell’ultima stretta prevista dal Dpcm del 24 ottobre scorso, si è tenuto a Perugia – dopo Vicenza – il nuovo appuntamento del piano “Allena il modo di vedere lo sport” volto a favorire la pratica sportiva tra le persone più anziane e a sensibilizzare attorno ai benefici dell’attività fisica.

Testimonial della giornata di sport l’atleta Antonio Rossi, intervistato dal giornalista Ussi Luca Pisinicca. Dopo l’ora di attività motoria all’aperto, nel verde del parco Chico Mendez di Perugia, i partecipanti sono stati accolti all’incontro con il testimonial sportivo da: Fausto Gargagli presidente di AiCS Perugia, il delegato regionale Ansmes Mauro De Angelis, la dirigente nazionale AiCS Sonia Gavini,  l’assessora alle politiche sociali del Comune di Perugia Edi Cicchi e dall’istruttrice Daniela Pascolini.

 

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Lo sport è essenziale, per salute ed economia: non può essere considerato un’attività non essenziale, chiuderlo è errato. Così rischiamo solo il collasso”. Così il presidente di AiCS Bruno Molea commenta il Dpcm del 24 ottobre.

Lo dimostriamo con i fatti da sempre: sport è educazione per i più piccoli, socialità, prevenzione medica, risparmio della spesa sanitaria, benessere. Ma è anche economia, posti di lavoro, produttività– rimarca il presidente Molea-:siamo insomma sia un’agenzia educativa al pari della scuola, sia un’attività produttiva al pari di tante altre, quindi davvero non si capisce il perché di questo nuovo fermo. Semmai sarebbe stato opportuno intensificare i controlli: i nostri protocolli, come quelli di tanti altri soggetti sportivi, sono rigidi e non lasciano nulla al caso. Lo dimostra il fatto che ai campionati nazionali AiCS degli ultimi mesi, nonostante l’alta affluenza, non si sia registrato un solo caso di contagio. Si lasci modo alle attività sportive, inserite in contesti e protocolli codificati, di proseguire nelle proprie attività e si sostenga dal punto di vista economico il mondo dello sport di base che, con un altro lockdown, rischia di non riaprire mai più”.

>>>Riguarda qui l’intervento del presidente Molea a Rete Oro

 

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Nuova stretta del Governo allo sport e alle attività culturali. Il nuovo Dpcm del 24 ottobre prevede che:

  1. c) sono sospese le attività dei parchi tematici e di divertimento; è consentito l’accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all’aria aperta, con l’ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza predisposti in conformità alle linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia di cui all’allegato 8;

  1. e) sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive degli sport individuali e di squadra, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; restano consentiti soltanto gli eventi e le competizioni sportive, riconosciuti di interesse nazionale, nei settori professionistici e dilettantistici, dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva; le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra partecipanti alle competizioni di cui alla presente lettera sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva;

  1. f) sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per quelli con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), fatti salvi gli ulteriori indirizzi operativi emanati dalle Regioni e dalle Province autonome, ai sensi dell’articolo 1, comma 14, del decreto-legge n. 33 del 2020; sono consentite le attività dei centri di riabilitazione, nonché quelle dei centri di addestramento e delle strutture dedicate esclusivamente al mantenimento dell’efficienza operativa in uso al Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso pubblico, che si svolgono nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti;

  1. g)  fatto salvo quanto previsto alla lettera e) in ordine agli eventi e alle competizioni sportive di interesse nazionale, lo svolgimento degli sport di contatto, come individuati con provvedimento del Ministro per le politiche giovanili e lo sport, è sospeso; sono altresì sospese l’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto nonché tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto, anche se aventi carattere ludico-amatoriale.

 

>>>> Sui punti sopra esposti ed evidenziati, AiCS ha presentato nella notte una serie di quesiti formali al Ministero allo sport: non appena avremo risposte, aggiorneremo sulle misure previste.