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Saranno consentite le sessioni di #allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli #sport individuali e di squadra, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a porte chiuse.

L’attività sportiva di base e l’attività motoria svolte presso #palestre, #piscine, #centri e #circoli sportivi saranno consentite dal 25 maggio;

Resteranno sospese le attività di centri #sociali e #culturali.

Vi ricordiamo però che ogni Regione sta procedendo in queste ore ad adottare ordinanze specifiche: vi consigliamo pertanto di controllare i siti ufficiali dei diversi territori.

#WeAreAics 

 http://www.governo.it/it/articolo/conte-firma-il-dpcm-17-maggio-2020/14616#documenti

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Il presidente dell’Associazione Italiana Cultura Sport: “A due giorni dalla scadenza della prima parte di Fase2, non sappiamo ancora chi e come potrà ripartire. Associazionismo culturale e sportivo a un passo dal collasso

Roma, 15 maggio 2020 – “Bene le nuove misure di sostegno per lo sport e per il sociale previste nel Decreto Rilancio come il Fondo Salva Sport e l’estensione agli enti del Terzo Settore di molte delle misure già previste per le imprese, ma sulla ripresa e l’arrivo dei fondi c’è ancora troppa incertezza sui tempi: ora serve celerità e chiarezza per permettere alle associazioni sportive e culturali del Paese di ripartire con meno paura”. Così il presidente dell’Associazione Italiana Cultura Sport Bruno Molea commenta il decreto Rilancio annunciato dal Governo e le ultime anticipazioni fornite dal ministro allo sport Spadafora sulla ripresa delle attività di centri sportivi e palestre.

Se davvero fosse possibile riprendere ogni genere di attività dal 25 maggio, sarebbe finalmente un raggio di sole in questa notte lunghissima – commenta Molea -, ma restano ancora tante incognite sia per il mondo sportivo che per quello dell’associazionismo sociale e culturale: mancano i protocolli di sicurezza per la riapertura dei centri sportivi e di quelli sociali e culturali, ma ancor di più mancano certezze sui tempi di erogazione dei finanziamenti e questo è tremendo per chi legge delle risorse a disposizione già da settimane ma non ne vede l’effettiva erogazione”.

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Con l’emanazione del decreto liquidità che stabilisce la concessione di finanziamenti destinati a far fronte alle esigenze di liquidità correlate all’emergenza COVID-19, e del Decreto del Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, con il quale vengono definiti i Criteri per l’accesso al Comparto Liquidità del Fondo di Garanzia gestito da ICS, l’Istituto per il Credito Sportivo ha previsto una serie di interventi straordinari per sostenere le attività danneggiate dall’epidemia.

La prima misura “Mutuo Light Liquidità”, assistita dalle agevolazioni dei Fondi Speciali, consentirà ad Associazioni Sportive Dilettantistiche Società Sportive Dilettantistiche di accedere a finanziamenti a tasso zero e senza garanziefino a 25 mila euro.

Da lunedì 18 maggio 2020 le ASD e le SSD, iscritte al Registro CONI e regolarmente affiliate ad Enti di Promozione Sportiva da almeno 1 anno, potranno accedere direttamente dall’home page del sito www.creditosportivo.it a una sezione dedicata alle misure di sostegno collegate all’emergenza epidemiologica COVID-19.

I finanziamenti, della durata massima di 6 anni, vanno da un importo minimo di 3mila euro a un massimo di 25mila euro e comunque in misura non superiore al 25% dell’ammontare dei ricavi risultanti dall’ultimo bilancio o rendiconto approvato.

Si ricorda che la finestra è a sportello, ovvero le domande di finanziamento saranno valutate in ordine cronologico di presentazione.  

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Non sono ancora definitive invece le linee guida dell’Ufficio sport del Governo

Non sono ancora definitive le linee guida per la ripresa delle attività sportive il cui testo in bozza dell’Ufficio sport del Governo è trapelato erroneamente nelle scorse ore. Sono invece state rese note nella notte le Linee guida generiche della Conferenza delle Regioni per la riapertura delle attività economiche, tra  cui palestre e piscine.  

>>>SCARICA LE LINEE GUIDA DELLA CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME<<<

Dalla pagina 13 alla pagina 16 delle Linee guida della Conferenza delle Regioni, anche la CdR si occupa poi della riapertura di piscine e palestre. Il documento traccia nel dettaglio le regole di distanziamento, sia in acqua che nella zona solarium, e le regole di utilizzo e sanificazione degli attrezzi in palestra, oltre che l’utilizzo di spogliatoi e spazi comuni.