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Secondo quanto previsto dal nuovo Dpcm del 3 novembre scorso, si aggiornano le prescrizioni per sport e cultura in base alle nuove zone di rischio.

Prescrizioni generali valevoli per tutte le zone gialle

  • Divieto spostamenti dalle 22 alle 5. In caso di necessità è obbligatorio compilare autocertificazione
  • spostamenti consentiti solo tra Regioni gialle, transitando anche in altre senza fermarsi
  • Scuole superiori didattica a distanza al 100%
  • Trasporto pubblico capienza 50%
  • I centri commerciali chiusi nel weekend e nei giorni festivi.
  • Si fermano musei, mostre, le sale bingo.
  • Stop concorsi pubblici, anche quello della scuola.
  • Consentito l’accesso ai parchi.

Ulteriori restrizioni in zona arancione, OLTRE a quelle sopra citate

  • Vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dalla zona arancione. In caso di necessità è obbligatorio compilare autocertificazione
  • Stop a spostamenti fuori dal proprio comune se non per motivi essenziali o per raggiungere servizi non disponibili nel proprio comune
  • chiusura h24 Bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie
  • Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio h24
  • Consentita la ristorazione con asporto, fino alle 22, con divieto di consumare sul posto o nelle vicinanze

Ulteriori restrizioni in zona rossa, OLTRE a quelle sopra citate

  • Vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dalla zona rossa. In caso di necessità è obbligatorio compilare autocertificazione
  • Vietati gli spostamenti anche all’interno della zona se non per urgenze sanitarie o lavorative
  • La didattica a distanza già dalla seconda media (salvo le attività con minori disabili).
  • Chiuse tutte le attività commerciali tranne quelle dell’allegato 23 Del DPCM
  • Chiusi i mercati tranne per i banchi alimentari
  • Aperti i negozi di alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti.
  • Aperte le industrie.
  • Nessuna serrata per i servizi essenziali, ovviamente farmacie e supermercati saranno aperti al pubblico come a marzo scorso.
  • Chiuse le attività di servizi alla persona tranne Lavanderia,Servizi di pompe funebri,Servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere

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Si sono aperti il 15 ottobre scorso, i termini per la presentazione delle istanze di accesso alla seconda finestra dello Sport Bonus 2020, così come previsto dalla legge 27/12/2019 n. 160, che all’art. 1, comma 177, ha esteso lo Sport Bonus previsto dalla legge di bilancio 2019, anche al 2020.

I soggetti intenzionati ad usufruirne, potranno farne richiesta fino al 13 novembre 2020, seguendo la procedura indicata nel relativo vademecum, pubblicato sul sito di Sport Governo.

Per tutte le informazioni e la modulistica vai alla sezione dedicata del sito Sport Governo.

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Sport e Salute rende noto che è stato emanato il Decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, che individua le modalità di presentazione delle domande per il riconoscimento dell’indennità prevista dall’articolo 98 del decreto-legge 19 maggio 2020, n.34) per il mese di Novembre 2020.

Potranno presentare domanda i soggetti che non siano già stati beneficiari dell’indennità per il mese di marzo, aprile, maggio o giugno, per i quali è prevista una procedura di erogazione automatica.

Procedura per la presentazione delle domande il mese di Novembre 2020

Il decreto legge sancisce che potranno presentare la domanda per l’indennità di Novembre 2020 i titolari di un rapporto di collaborazione ai sensi dell’art. 67, comma 1, lettera m), del D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917, che possiedano i seguenti requisiti:

  1. non devono rientrare nell’ambito di applicazione dell’art. 84 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (c.d. Decreto Legge “Rilancio”);
  2. non devono percepire o aver percepito altro reddito da lavoro per il mese di novembre 2020;
  3. non devono percepire o aver percepito, nel mese di novembre 2020, il Reddito di Cittadinanza;
  4. non possono cumulare l’indennità con le altre prestazioni e indennità di cui agli articoli 19, 20, 21, 22, 27, 28, 29, 30,38 e 44 del decreto Cura Italia così come prorogate e integrate dal decreto-legge 17 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, dal decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito con modificazioni dalla legge 13 ottobre 2020 e dal decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137.

Il rapporto di collaborazione deve:

  1. essere svolto con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, il Comitato Italiano Paralimpico, le, Federazioni Sportive Nazionali, le Federazioni sportive paralimpiche, gli Enti di Promozione Sportiva, le Discipline Sportive Associate riconosciute dal CONI e dal CIP ovvero con Società e Associazioni Sportive Dilettantistiche che alla data di entrata in vigore del Decreto Legge 17 marzo 2020 n.18 devono essere iscritte al Registro delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche tenuto dal CONI;
  2. aver cessato, sospeso, o ridotto l’attività per il mese di novembre 2020 a causa dell’emergenza sanitaria da COVID-19;
  3. non rientrare nell’ambito di applicazione dell’art. 84 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (c.d. Decreto Legge “Rilancio) (liberi professionisti titolari di Partita Iva attiva alla data del 23 febbraio 2020 e lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data, iscritti alla Gestione Separata INPS di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335). 

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a cura di: Pier Luigi Ferrenti, Alessio Silvestri, Luigi Silvestri

Nella Gazzetta Ufficiale n° 269 del 28 ottobre 2020, è stato pubblicato il DECRETO-LEGGE 28 ottobre 2020, n. 137 avente per oggetto “Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19.”

Con il decreto sono state approvate una serie di misure di interesse per l’associazionismo sportivo, mentre per quanto riguarda gli enti del terzo settore e gli enti non commerciali in genere, soprattutto se non dotati di partita IVA, le misure previste sono del tutto insufficienti.

Analizziamole comunque brevemente, rimandando eventuali approfondimenti a successivi contributi.

Disposizioni a favore dei lavoratori sportivi (art. 17)

Per il mese di novembre, Sport e Salute erogherà un’indennità di 800 euro ai lavoratori sportivi che operano presso ASD/SSD/Federazioni/Enti di Promozione Sportiva che, a causa dell’emergenza epidemiologica, hanno sospeso o ridotto l’attività sportiva.

Lo stanziamento complessivo ammonta a 124 milioni di Euro.

Le condizioni per usufruirne sono le stesse stabilite con decreto 18 del marzo 2020 (contratti, lettere d’incarico, assenza di altri lavori dipendenti o autonomi retribuiti etc. etc.).

Chi ha già percepito l’indennità, non dovrà presentare ulteriori domande, e la nuova indennità gli sarà direttamente accreditata sul conto corrente, anche se il rapporto di collaborazione è cessato, e non più rinnovato, nel mese di maggio. Sport e Salute precisa che i beneficiari riceveranno dunque la e-mail per la verifica delle cause di incompatibilità e, nel caso non inviassero alcuna e-mail, gli verrà erogata l’indennità.

Chi non l’ha mai percepita, dovrà fare domanda entro il 30 novembre attraverso la piattaforma informatica predisposta da Sport e Salute.

Fondo per il sostegno delle associazioni e società sportive dilettantistiche(art. 3)

Per questo contributoa fondo perduto, sono stati stanziati complessivamente 50 milioni, destinati esclusivamente a quelle associazioni e società sportive dilettantistiche (ASD/SSD) che hanno cessato o ridotto la propria attività istituzionale a seguito dei provvedimenti statali di sospensione delle attività sportive. I criteri di ripartizione delle risorse saranno stabiliti con un provvedimento emanato dal Capo del Dipartimento per lo Sport.

Contributo a fondo perduto da destinare agli operatori IVA dei settori economici interessati dalle nuove misure restrittive (Art. 1)

Anche per questo contributo, a fondo perduto, sono stati stanziati complessivamente 50 milioni. Ad esso possono accedere, oltre alle SSD, anche ASD, Enti del Terzo Settore ed enti non commerciali in genere, purché in possesso di Partita IVA e operanti in quei settori economici per i quali il DPCM 24 ottobre ha imposto limitazioni all’attività svolta. Ulteriori condizioni:

  • Avere un codice ATECO tra quelli compresi nell’allegato 1 del Decreto (ce ne sono molti tipici delle nostre associazioni di carattere culturale, quali quelli relativi ad associazioni e formazioni culturali, artististiche, teatrali, etc, nonché di carattere sportivo, quali gestione di palestre, gestione di impianti sportivi, enti e organizzazioni sportive etc.;
  • L’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 deve essere inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.

In pratica, il nuovo contributo, nella maggior parte dei casi, integra quello già disposto dal decreto legge 34 del maggio scorso, con importi diversi a seconda del Codice ATECO. Non sarà corrisposto se è già stato corrisposto l’importo massimo ottenibile. Chi l’ha già ricevuto si ritroverà infatti questo nuovo importo direttamente sul conto corrente, mentre chi non ha presentato domanda ai sensi del decreto 34, dovrà farlo secondo la procedura stabilita dall’Agenzia delle Entrate con provvedimento del 10 giugno 2020, entro il termine che sarà fissato dall’Agenzia stessa.

Rifinanziamento comparto del Fondo speciale di cui all’articolo 5, comma 1, della legge 24 dicembre 1957, n. 1295 (art.2)

Il Fondo di garanzia per l’impiantistica sportiva di cui all’art. 90, comma 12, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, gestito dall’Istituto per il Credito Sportivo, è stato incrementato di 5 milioni di euro. L’incremento è destinato alla concessione dei contributi in conto interessi sui finanziamenti delle operazioni di liquidità. Anche in questo caso si ripete un’operazione già fatta nella prima fase del lockdown, con il decreto legge 23 dell’aprile scorso. Sarà il Credito Sportivo a stabilire il criterio con cui gestire l’utilizzo di tale ulterore fondo.

Nuovi trattamenti di Cassa integrazione in deroga. (Art. 12.)

La possibilità di usufruire di ulteriori 6 settimane (collocate tra il 16 novembre 2020 e il 31 gennaio 2021) di cassa integrazione, riguarda i dipendenti di quei datori di lavoro che sospendono o riducono la loro attività a seguito dell’emergenza epidemiologica. Le domande andranno inoltrate direttamente all’INPS.

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