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In questi mesi di pandemia e di chiusura totale di tutte le attività economiche e sociali a partire dal 23 febbraio, uno dei comparti che ne ha subìto le maggiori conseguenze col venir meno di ogni entrata è stato il mondo dell’associazionismo sportivo e culturale e del volontariato, proprio in un periodo in cui è emersa l’importanza e la necessità di una diffusa rete sul territorio di volontari che venissero incontro alle nuove emergenze.

A più riprese in questi mesi il Forum del Terzo Settore sia a livello nazionale che nelle diverse regioni si è fatto portavoce del grido d’allarme che proveniva dal mondo associativo, composto da oltre 300.000 realtà territoriali, che oltre a invocare aiuti per sopravvivere chiedeva provvedimenti e sostegno per la propria rete di associazioni e volontari, che con grande generosità si mettevano a disposizione del prossimo.

E in realtà alcuni provvedimenti sono stati presi dal governo a favore del mondo del terzo settore, in questi mesi, sia di tipo economico (contributi alle associazioni, forme di abbattimento delle spese, prestiti a tasso zero, sostegni da parte di Enti e Fondazioni, aiuti per le misure di distanziamento e protezione etc) che normativo ( rinvii scadenze etc.)

I mesi dell’emergenza non solo hanno provocato danni economici ingenti, impoverimento del Paese, disoccupazione, chiusura di migliaia di attività, ma – come ha dichiarato più volte il Presidente del Consiglio – la fase di riavvio del Paese nel dopo-emergenza non può più essere all’insegna del “tutto ritornerà come prima”, ma dovrà costituire una unica e importante occasione per la classe politica e dirigenziale per rivederne il modello di sviluppo, riorganizzare e semplificare codici, leggi e regolamenti, semplificare la burocrazia, ma soprattutto, visto l’abbattimento del P.I.L. con oltre due milioni di nuovi poveri, di rafforzare il tessuto sociale del Paese, attivando una nuova rete di welfare solidaristico che veda il mondo del Terzo Settore motore e protagonista di sinergie efficaci e operative, assieme agli altri attori del Sistema Italia, Parlamento, Governo, Enti Pubblici, imprese, sindacati.

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Erogati in totale da Sport e Salute 240 milioni di euro

Sport e Salute ha disposto gli ulteriori pagamenti per i collaboratori sportivi che hanno fatto richiesta del bonus di 600 euro. Per rispettare i tempi anche delle nuove domande caricate sulla piattaforma a partire dall’8 giugno, è stato convocato un cda della società anche domenica pomeriggio.

La Società presieduta da Vito Cozzoli, braccio operativo dello Stato per il mondo sportivo italiano, ad oggi ha pagato sia i richiedenti (131mila) che avevano diritto a percepire l’indennità per marzo-aprile-maggio, sia i 17mila che hanno presentato la domanda per aprile-maggio.

“Per la prima volta la Società ha erogato risorse direttamente ai collaboratori delle società dilettantistiche, il capitale umano dell’attività di base – si legge nella nota diramata da Sport e Salute -. Le strutture di Sport e Salute hanno rispettato la scadenza di 30 giorni per la prima tranche di 50 milioni del Cura Italia destinata a 83.300 istruttori, allenatori e personale amministrativo, hanno poi coperto i 50mila Collaboratori rimasti fuori dallo stanziamento iniziale, infine con il Decreto Rilancio e gli ulteriori fondi stanziati dal Ministero dell’Economia e dal Ministero dello Sport, hanno evaso nei 15 giorni previsti anche le nuove domande”.

Restano in sospeso poche migliaia di richieste per le quali si attendono documenti integrativi.
In totale Sport e Salute ha erogato più di 240 milioni di euro.

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Prosegue il percorso di formazione continua per i dirigenti e i collaboratori di AiCS.
Dall’ 8 al 10 giugno, si è svolto il corso dedicato all’organizzazione dei centri estivi, con un focus specifico sulle procedure di sicurezza anti-Covid e sulle buone pratiche di campus AiCS

I centri estivi: come organizzarli, da quali buone pratiche prendere spunto e come adeguarsi correttamente alle Linee guida di sicurezza anti-Covid. Attorno a questo si è sviluppato il corso di formazione per i comitati AiCS sulla gestione dei centri estivi: il corso, che rientra nell’ambito del percorso di formazione continua riservato a dirigenti e tecnici collaboratori dei comitati AiCS, si è tenuto dall’8 al 10 giugno in modalità webinar.

Si è trattato nel dettaglio di una formazione a cascata: la direzione nazionale ha dunque somministrato un corso rivolto ai comitati che, a loro volta, entro il 15 giugno (giorno ufficiale di avvio dei centri estivi in tutta Italia, come da decreto del 17 maggio scorso), potranno indirizzare alle proprie associazioni affiliate.

Tre giorni, 9 docenti, per 8 ore di lezione e 25 comitati iscritti a partecipare come corsisti. Tra i formatori, gli stessi tecnici dei comitati AiCS che vantano un’esperienza precisa nell’organizzazione e nella gestione di un centro estivo, tra i punti di forza del percorso formativo che in questa fase ha messo in rapporto diretto i comitati tra loro, nella logica dello scambio produttivo delle buone pratiche.

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Sul sito di Sport.Governo, procedura al via da lunedì 15 giugno per asd/ssd che gestiscono impianti sportivi; dal 22 giugno per asd/ssd che non sono titolari di contratti di locazione registrati all’Agenzia delle entrate

Con decreto dell’Ufficio per lo sport si rende accessibile il Fondo destinato ad interventi a favore delle associazioni sportive e delle società sportive dilettantistiche, istituito dal decreto Rilancio per la necessità di far fronte alla crisi economica che ha coinvolto anche il mondo dello sport e determinatasi in ragione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Le risorse disponibili ammontano ad oltre 50 milioni di euro e si aggiungono alle risorse messe a disposizione del mondo sportivo di base in seguito al protocollo d’intesa siglato tra l’Ufficio per lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, il Comitato Italiano Paralimpico e la società Sport e Salute SpA e che prevede ulteriori 22 milioni di euro. 

Scarica qui l’allegato 1 del citato decreto, che contiene i Criteri per l’accesso ai finanziamenti a fondo perduto per associazioni sportive dilettantistiche e società sportive dilettantistiche

La presentazione delle domande di accesso alla misura saranno possibili attraverso una piattaforma web il cui indirizzo verrà pubblicato sul sito dell’Ufficio per lo sport in data 15 giugno 2020.

Previste due finestre:

          la prima a partire dalle ore 12:00 del 15 giugno 2020 e terminerà alle ore 20:00 del giorno 21 giugno 2020>>>questa finestra è riservata alle asd-ssd che gestiscono impianti sportivi: consulta qui i criteri di accesso (pagine 1-5)<<< . I prerequisiti di accesso riservano la partecipazione a questa prima sessione del bando a tutte le ASD/SSD che hanno un Contratto di Locazione o Concessione regolarmente registrato presso l’agenzia delle entrate. Tutte le altre tipologie di contratto potranno partecipare alla seconda sessione del bando Contratto di Locazione o Concessione regolarmente registrato presso l’agenzia delle entrate. Tutte le altre tipologie di contratto potranno partecipare alla seconda sessione del bando.

–          la seconda sarà aperta a partire dalle ore 12:00 del 22 giugno 2020 e terminerà alle ore 20:00 del giorno 28 giugno 2020>>>questa finestra è riservata alle altre asd-ssd, comprese quelle che gestiscono impianti ma SENZA contratto di Locazione o Concessione regolarmente registrato presso l’agenzia delle entrate: consulta qui i criteri di accesso (pagine 6-7). A questa richiesta va allegata la certificazione dell’ente a cui si è affiliati<<<

SCARICA QUI LE FAQ PER L’ACCESSO AL CONTRIBUTO