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In diretta su Facebook il ministro allo Sport auspica la ripresa totale dello sport amatoriale e della danza dal 15 giugno, poi annuncia l’apertura delle procedure per i contributi a fondo perduto dall’8 giugno prossimo

Il 99% dei 131mila collaboratori sportivi che hanno fatto richiesta del bonus da 600 euro per il mese di marzo, verranno pagati tutti entro la prima settimana di giugno: ne restano da pagare ancora 47mila circa. Gli stessi potranno accedere direttamente al bonus per i mesi di aprile e maggio. Per chi invece non avesse ancora fatto richiesta e volesse farla per il mese di aprile e maggio, si riaprirà la finestra sul sito di Sport e Salute a partire dall’8 giugno prossimo e rimarrà aperta fino al 15 giugno.

Ad annunciarlo, sabato pomeriggio in diretta Facebook, è stato il ministro allo Sport Vincenzo Spadafora che auspica che tutte le attività amatoriali ancora ferme, come il gioco di squadra e la danza non intesa più solo come allenamento, possano riprendere già dal 15 giugno prossimo.

Il ministro ha anche annunciato che a breve saranno rese note le procedure per la richiesta dei contributi a fondo perduto come previsto dal decreto Rilancio, e pensati proprio per le piccole asd e ssd. Le procedure saranno pubblicate sul sito di Sport Governo (www.sport.governo.it) dall’8 giugno.

Il ministro, infine, ha promesso entro agosto la riforma dello sport che, tra le altre cose, riordinerà la figura del lavoratore sportivo.

Per rivedere la diretta del ministro, clicca qui.  

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Lunedì 1° giugno alle 18.30, con Giuseppe Pierro e il presidente Bruno Molea

Sport, quali e quanti aiuti per ripartire? Se ne parlerà lunedi sera alle 18.30 nel corso della diretta Facebook che, dalla pagina ufficiale di AiCS (@AicsDn), vedrà come ospiti il presidente nazionale di Aics Bruno Molea e il capo dell’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Pierro.

Per seguire la diretta: https://www.facebook.com/aicsdn/videos/672064710240947/

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Le misure della Direzione nazionale per sostenere gli associati rimasti fermi a causa del Covid19: per i nuovi soci, tesseramento a costo simbolico

AiCS vicina ai suoi soci soprattutto nei momenti di difficoltà. Per aiutare gli associati rimasti fermi a causa dell’isolamento forzato, la direzione nazionale di AiCS ha deciso di adottare una serie di misure per agevolare i tesseramenti estivi e per sostenere chi non ha potuto usufruire delle tessere AiCS negli ultimi due mesi.

Per questo, in accordo con Allianz, la scadenza delle polizze integrative attivate prima del 7 marzo scorso è prorogata di due mesi.
Per tutti i nuovi soci tesserati dal 1° giugno, poi, la tessera associativa comprensiva delle coperture assicurative di base previste per legge, sarà disponibile sia per adulti che per giovani a costo simbolico e i comitati ne potranno fare diretta richiesta all’Ufficio di tesseramento di AiCS che non farà pagare i costi di spedizione per ordinativi superiori a 50 tessere.
Le tessere attivate dal 1° giugno, a differenza delle altre, scadono il 31 agosto senza proroghe. Ai nuovi soci è concesso anche accedere alle coperture assicurative integrative pagando il costo previsto nella rateizzazione già in essere.

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Nell’Associazione Italiana Cultura Sport, da tempo il settore è diviso in due aree: quella della Danza Accademica e quella della Danza sportiva, nell’intento di valorizzarne le peculiarità

In questo particolare momento storico, che ci ha visto accomunati da una forzata e prolungata chiusura, tutto il mondo della danza ed in particolare le scuole di danza, hanno subito gravi problemi economici che stanno diluendo la ripresa, seppur possibile dal 25 maggio con dettagliati protocolli di sicurezza.

Questo periodo di pandemia però ha fatto emergere con più forza le problematiche che da tempo affliggono il mondo tersicoreo all’interno degli enti di promozione sportiva, in particolare della Danza Accademica che non si è mai riconosciuta del tutto nello sport.

In questo da tempo AICS si era già dimostrata all’avanguardia, notando il forte disagio del mondo accademico, grazie alla sensibilità e lungimiranza del suo Presidente Nazionale Bruno Molea che, su stimolo della Commissione Nazionale Danza, ha accolto la proposta di suddividere i settori Danza Accademica e Danza Sportiva con due distinti Coordinatori e relativi responsabili, riconoscendo la diversa identità delle due realtà e diversificandone iter, programmi e obiettivi, salvaguardando anche quelle terminologie tanto care al settore.

E così finalmente si è iniziato a parlare di Maestri, Concorsi, Rassegne e Borse di Studio formative con l’obiettivo di preparare il danzatore/ballerino attraverso un percorso soprattutto artistico che lo porterà dalla formazione di base, condividendo i principi associazionistici, a calcare le scene in teatro, proiettandolo nel mondo dello spettacolo.

Questo ha fatto sì, anche grazie all’attenta scelta di validi membri della  specifica Commissione per le DANZE ACCADEMICHE da parte del Presidente Molea, costituita da esperti, maestri, ballerini e coreografi noti nel settore a livello nazionale e internazionale (come Stefania Landi, Paola Sorressa e Antonio Salernitano), di avvicinare molte Scuole di Danza, ma anche figure note e di prestigio che finalmente si sentono “a casa”, stimolando e coordinando una florida offerta di attività, finalmente adeguata alla specificità del settore accademico, anche da parte dei Comitati provinciali e regionali.

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