Istruttori-sport

A cura di Luigi Silvestri, Alessio Silvestri e Pier luigi Ferrenti

Il 26.02.2021 è stata approvata dal Governo la normativa di riforma dello sport, articolata nei seguenti 5 decretiEnti sportivi e lavoro sportivo, ruolo degli agenti sportivi, sicurezza degli impianti, semplificazione burocratica e sicurezza sport invernali.

In merito al decreto inerente gli Enti sportivi e il lavoro sportivo, si evidenziano diversi elementi di riflessione che impattano anche il mondo dello sport di base e degli Enti di Promozione sportiva .

Di particolare rilievo è la revisione organica del lavoro nel mondo dello sport, sia dilettantistico che professionistico, con l’introduzione delle figure del  “lavoratore sportivo” e dell’ ”amatore”.

 Con riferimento a quest’ultimo, nell’art .29 del decreto viene delineata la figura dell’amatore sulla base di quella del “ volontario”  del Codice del Terzo Settore, ma con la possibilità di corrispondere allo stesso, alle condizioni previste dalla legge, compensi e premi occasionali in relazione ai risultati ottenuti nelle competizioni sportive , nonché indennità di trasferta e rimborsi spese anche forfetari nel limite massimo di euro 10.000; fino a tale importo vi è la totale esenzione fiscale e contributiva ,con la qualificazione ben nota dei redditi diversi , dettata dall’art 67 del testo unico imposte sui redditi (917/86). La differenza, rispetto ai compensi sportivi pregressi, è che l’ammontare di 10.000 euro, a titolo di indennità e rimborsi, rappresenta il tetto massimo annuo che l “amatore può percepire, oltre il quale il rapporto viene qualificato come professionale, ai sensi degli artt. 25 e ss del decreto.

 In tal modo, viene introdotta una figura “speciale “ di volontario nel mondo dello sport ,ben diversa ,almeno dal punto di vista economico, dal volontario del terzo settore.

Il lavoratore “sportivo” viene, invece, definito dall’art 25 come l’atleta ,l’istruttore ,il direttore tecnico ,il preparatore tecnico ,il direttore di gara, che esercita l’attività sportiva verso un corrispettivo e che non rientra fra gli “amatori “.

Il “lavoratore sportivo” potrà essere legato alla ASD/ SSD ,all’EPS e alla FSN da tutte le tipologie contrattuali previste nel mondo del lavoro ( dipendente ,collaboratore co.co.co ,collaboratore occasionale ,lavoratore autonomo) e per ogni forma contrattuale nel decreto è prevista una specifica regolamentazione, con particolare riguardo al lavoro dipendente (art 26) .

Viene prevista, inoltre, l’esenzione fiscale fino ad euro 10.000 per tutti i tipi di lavoro sportivo, nel settore dilettantistico, con la precisazione che per “premi “ e “ compensi “ erogati nell’esercizio diretto di attività dilettantistica si intendono gli emolumenti occasionali riconosciuti in relazione ai risultati ottenuti nelle competizioni sportive(art 36 comma 6 e 7) .

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La Commissione Affari Costituzionali del Senato ha approvato un emendamento per cui la sospensione delle attività dei circoli ricreativi, culturali e sociali, non determina la sospensione delle attività di somministrazione di alimenti e bevande: a metà marzo l’esame alla Camera

La Commissione Affari Costituzionali del Senato ha approvato con parere favorevole del relatore e del Governo un emendamento al ddl 2066 per la Conversione in legge del decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2, sulla somministrazione di alimenti e bevande nei circoli ricreativi, culturali e sociali del Terzo settore. Sul tema c’erano due emendamenti riformulati con testo identico, uno del Pd e uno del Gruppo Misto. Questo il testo definitivo dell’emendamento approvato.

«Fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19, la sospensione delle attività dei circoli ricreativi, culturali e sociali, adottata nell’ambito delle misure di contrasto e contenimento alla diffusione del virus COVID-19 sull’intero territorio nazionale, non determina la sospensione delle attività di somministrazione di alimenti e bevande delle associazioni ricomprese tra gli enti di Terzo settore di cui al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, che possono proseguire nel rispetto delle condizioni e dei protocolli di sicurezza stabiliti dalla normativa vigente per le attività economiche aventi il medesimo o analogo oggetto e secondo modalità tali da evitare qualsiasi forma di assembramento, anche occasionale, o qualsiasi forma di aggregazione per le finalità proprie dei predetti enti».

>>>Dopo l’approvazione definitiva al Senato, la Camera approverà in via definitiva il Decreto entro metà marzo. Fino ad allora, i circoli culturali e ricreativi restano chiusi nelle zone gialla, arancione e rossa, e resta vietata anche la somministrazione di bevande e alimenti.

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Chiuse le domande on line: da primavera, via ai sette progetti nazionali di promozione sportiva e culturale

Quasi 160 candidature per 46 posti: tanti i giovani volontari che, in tutta Italia, hanno chiesto di poter fare il servizio civile in AiCS. Le candidature si sono chiuse il 17 febbraio, e i progetti prenderanno il via a primavera, dopo le selezioni territoriali delle domande pervenute.

Si tratta, in totale, di ben sette progetti divisi secondo due programmi di promozione sportiva e culturale che – grazie alla progettazione di AiCS nazionale – interesseranno ben 14 sedi in tutta Italia.

Nelle prossime settimane, l’ufficio di Servizio civile universale AiCS renderà note le modalità e i tempi di selezione dei volontari.

CONTATTI>>> Per informazioni, contattare l’ufficio di Servizio civile AiCS al numero 366 399 7762 il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 19; il martedì e giovedì dalle 9 alle 14.

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“Il mondo del Terzo settore rivolge il suo augurio di buon lavoro al nuovo governo guidato da Mario Draghi, ed è pronto a un lavoro comune sulle sfide che aspettano il nostro Paese”. Lo ha affermato Claudia Fiaschi, portavoce del Forum nazionale Terzo settore.

“Adesso che il governo è in carica – spiega Fiaschi – auspichiamo che possa mettere in campo un investimento strutturale sul Terzo settore che può essere un attore principale nella costruzione di un nuovo modello di sviluppo più inclusivo e sostenibile”.

“L’Italia è in una emergenza sociale e economica senza precedenti, va rafforzata la coesione sociale, bisogna ricreare la fiducia nel futuro, soprattutto per le nuove generazioni: dobbiamo partire dall’iniziativa organizzata dei cittadini, capace di generare un impatto sociale positivo e buona economia. Insieme ce la possiamo fare.” Conclude Fiaschi.