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A cura di Luigi SilvestriAlessio Silvestri e Pier Luigi Ferrenti

Con la circolare n.2 del 5/03/2021, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha fornito utili chiarimenti in merito alle articolazioni territoriali di una rete associativa.

L’organizzazione reticolare assume un ruolo di prim’ordine nel mondo del terzo settore quale soggetto cui sono attribuite tanto una funzione di promozione e supporto, quanto di coordinamento e di rappresentanza degli Enti che ad essa aderiscono.

Il principale chiarimento espresso dalla circolare riguarda la deroga al comma 3 dell’art.35 D.lgs 117/2017 che consente la qualificazione come APS degli Enti di Promozione Sportiva, riconosciuti dal CONI, qualora ad essi aderiscano non meno di 500 APS, senza la necessità di rispettare i limiti numerici che sanciscono nella composizione associativa un rapporto di 2 a 1 tra APS e le altre tipologie di enti aderenti.

Tale deroga è applicabile anche ai comitati provinciali e regionali che, pur godendo di piena autonomia giuridica, sono articolazioni territoriali dell’Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI e pertanto saranno anch’essi esonerati dal rispetto del suddetto limite numerico.

Per quanto concerne l’affiliazione alla rete associativa, la circolare specifica inoltre che l’Ente che intende conseguire l’iscrizione al RUNTS, e contestualmente associarsi alla rete, dovrà allegare all’istanza di iscrizione l’attestazione di adesionealla rete rilasciata dal legale rappresentante di quest’ultima.
In virtù del principio della libertà associativa ex art.18 della Costituzione, un singolo Ente potrà anche manifestare la volontà di aderire a diverse reti associative; in questo caso l’istante allegherà alla domanda di iscrizione distinte attestazioni riferite alle diverse reti a cui aderisce.
La rete associativa, dal canto suo, indicherà i riferimenti di tutti gli ETS ad essa aderenti.
Il conteggio dei codici fiscali degli Enti che hanno dichiarato l’affiliazione alla rete associativa sarà affidato al sistema informatico del RUNTS.

Al riguardo, quello che non specifica la circolare è il modus operandi previsto per gli Enti già iscritti ad uno dei registri regionali o nazionali, i quali trasmigreranno automaticamente all’interno del RUNTS e pertanto, presumibilmente, non compileranno la suddetta istanza di iscrizione.

Un altro importante punto affrontato attienela possibile affiliazione alla rete prevista anche per associazioni che non s’iscrivono al RUNTS. Tale aspetto assume un valore particolarmente rilevante soprattutto per gli Enti di promozione Sportiva (EPS) riconosciuti dal Conie per le Asd/Ssd ad essi affiliati.

Con l’avvicinarsi dell’entrata in funzione del Runts,prevista ormai a breve , la prassi amministrativa continua il percorso dei chiarimenti, quanto mai auspicabili per sgombrare il campo dai tanti dubbi che ancora investono l’impianto normativo del Codice Del Terzo Settore.