RISTORI QUATER-770x470

Tempo fino a lunedì per fare domanda: potranno presentare domanda solo i soggetti che non siano già stati beneficiari delle indennità per i mesi di marzo, aprile, maggio, giugno o novembre

È stato emanato il decreto-legge 30 novembre 2020, n. 157 che, all’articolo 11, individua le modalità di presentazione delle domande per il riconoscimento dell’indennità prevista a favore dei collaboratori sportivi per il mese di dicembre 2020. 

Potranno presentare domanda esclusivamente i soggetti che non siano già stati beneficiari delle indennità per i mesi di marzo, aprile, maggio, giugno o novembre. Il termine ultimo di presentazione delle nuove domande sulla piattaforma, è fissato alle 24:00 del 7 dicembre 2020.

Per i soggetti che siano già stati beneficiari delle indennità per i mesi di marzo, aprile, maggio, giugno o novembre è prevista la procedura di erogazione automatica. Pertanto, non è necessaria la presentazione della domanda per il mese di dicembre: tutti i soggetti che abbiano ricevuto almeno un’indennità riceveranno una mail con una procedura guidata che gli consentirà di cliccare su un link personalizzato e, quindi, confermare la permanenza dei requisiti richiesti dalla legge oppure di rinunciare all’indennità.

Leggi tutto...

direzioen-nazionale-aics-770x470

I piani approvati dalla direzione nazionale del 27 novembre   
 

   Eventi sportivi, campionati nazionali ma anche progetti di inclusione sociale attraverso lo sport e la cultura; e poi: contest culturali, manifestazioni di piazza, mostre e campagne di sensibilizzazione e tanta formazione, sia sportiva che sociale. Tutto questo è contenuto nei programmi di attività dei settori AiCS per il 2021. I programmi sono stati approvati dalla direzione nazionale nel corso della riunione pre-assembleare del 27 novembre.

In sintesi:

SPORT – Il programma delle attività sportive raccoglie tutti i campionati di disciplina, gli eventi di formazione, oltre che stage e concorsi. Già approvato dal Coni ai fini del Dpcm del 3 novembre scorso, è pubblicato anche sul sito www.coni.it
PROMOZIONE SOCIALE – Il programma sintetizza le attività del 2021 messa in calendario grazie alle reti tra enti e prevede: progettazione sociale, partecipazione a bandi nazionali e sovra regionali, convegnistica e le attività nelle scuola volta alla lotta a discriminazioni, marginalità e violenze.
CULTURA – Il programma sintetizza tutti i progetti per il 2021, tra cui il contest per la costruzione del video di presentazione del 60′ anniversario di fondazione dell’AICS, il progetto di divulgazione culturale per bambini dedicato a Dante Alighieri nei 700 anni dalla sua morte, il progetto realizzato con il Fondo Tullio De Mauro per la costruzione di una mappa dei dialetti parlati.
GAYCS, DIPARTIMENTO LGBT – Tra le attività proposte per il 2021, vi è il mantenimento dello Sportello di consulenza legale e di consulenza psicologica,la realizzazione del corso di formazione per volontari Lgbt, le campagne d’informazione nazionali, e la realizzazione, in collaborazione con le sedi periferiche, degli eventi denominati “Italian Gaymes 7a edizione”.
AMBIENTE – Tra le attività proposte per il 2021, il Premio ambiente, la rete dei comitati Green, il tour per la trasparenza alimentare, le ormai tradizionali Rifiuthlon, le “eco-formazioni” sportive e l’attivazione della figura degli Ambasciatori dell’ambiente On board.
POLITICHE GIOVANILI – Il programma è volto alla partecipazione dei giovani e alla loro formazione, stimolata dalla progettazione nazionale. Il settore delle Politiche Giovanili AiCS si rapporta spesso con l’Agenzia nazionale giovani, un organismo pubblico che promuove la cittadinanza attiva dei giovani, e in particolare la loro cittadinanza europea. Con i progetti presentati, si intende, con il supporto di professionisti del settore e di studi legali, aiutare adulti e giovani a comprendere le nuove tecnologie facendo prevenzione e fornendo gli strumenti per tutelarsi.
DISCIPLINE OLISTICHE – Tra le attività promosse, la formazione on line, gli sportelli al cittadino e amministrativo. Per il 2021, propone: il Giovedì olistico (sportello fisso nel centro commerciale Campania), il progetto di marketing ByGo, la settimana della formazione e il progetto di ricerca sulla valenza delle discipline olistiche in rapporto alla medicina tradizionale.

Leggi tutto...

 B6B849B9-B71C-4006-950C-E845CAB3BE34-770x470

“Dopo un mese di chiusura, ora una nuova tegola: i nostri circoli culturali e sociali sono allo stremo: l’assoggettamento al regime commerciale per le migliaia di associazioni che si occupano per lo più di bambini e anziani sarebbe il colpo di mannaia. Si cancelli l’articolo 108 della legge di Bilancio”. A chiederlo è Bruno Molea, presidente dell’Associazione italiana cultura sport che, tra i primi enti di promozione sportiva e sociale del Paese, conta tra i suoi affiliati oltre 3mila enti del terzo settore quali associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato, imprese sociali e circoli culturali.

“Mentre il mondo dello sport di base è riuscito a ottenere contributi per quanto ancora insufficienti a sostenere i grandi danni patiti e che ancora patiremo a seguito dell’emergenza Covid, circoli culturali, sociali e ricreativi hanno le serrande totalmente abbassate da un mese e ancora attendono di capire come attingere al Fondo loro previsto dal decreto Ristori –rimarca il presidente Molea-. Tutto già molto insostenibile ma a questo si aggiunge l’art. 108 della Manovra che prevede l’assoggettamento al regime commerciale delle attività no profit e degli enti del Terzo Settore. Questo è troppo e va contro ogni logica alla base del No profit e del mutualismo. Il Governo ci ripensi: a beneficiare delle attività di questo mondo sono per lo più bambini, anziani, categorie sociali a rischio. Non togliamo loro anche gli ultimi spazi di socialità”.

LEGGI ANCHE>>>LEGGE DI BILANCIO, ALLARME DEL FORUM: “STRETTA FISCALE SBAGLIATA SUL TERZO SETTORE, COSI’ RISCHIAMO DI CHIUDERE”

 Chiusura-770x470

C’è molta preoccupazione nel Terzo settore per l’art. 108 della Legge di Bilancio: migliaia di associazioni che non hanno scopo di lucro e che svolgono essenziali attività di interesse generale verranno assoggettate al regime IVA, con un forte aggravio di adempimenti burocratici e del carico contributivo.

Il Terzo settore è stato duramente colpito dalla crisi della pandemia, moltissime attività sono state sospese e rischiano di non riaprire più; questa iniziativa rischia di dare il colpo finale a gran parte del non profit. Da una parte viene stanziato un fondo straordinario per il Terzo settore non commerciale, intervento positivo anche se ancora insufficiente, dall’altra gli si complica la vita con nuova burocrazia e nuovi costi: una scelta francamente incomprensibile” – così Claudia Fiaschi, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore

Ancora più grave è che in questo modo si cancella per legge l’idea stessa di mutualismo, uno dei valori fondanti della solidarietà ed elemento caratterizzante del Terzo settore italiano perché cosi tutto viene assimilato al consumo individuale. Ci auguriamo che Governo e Parlamento ci ripensino” prosegue Fiaschi.

Un problema che si aggiunge a quelli legati al nuovo regime fiscale introdotto dal Codice del Terzo settore che ha forti limiti. Con l’approssimarsi dell’entrata in funzione del Registro nazionale gli enti hanno necessità di scegliere il loro futuro in un quadro di certezze e invece, a tre anni dall’approvazione del Codice, siamo ancora in attesa di una interpretazione di norme spesso confuse e contraddittorie e che rischiano di appesantire ulteriormente il carico fiscale.

Abbiamo accettato di buon grado le nuove stringenti norme di trasparenza, a volte più impegnative che per tanti soggetti profit. Ci aspettiamo ora che gli apprezzamenti che vengono rivolti quotidianamente alla meritorietà delle nostre azioni si traducano in norme fiscali coerenti con lo spirito della riforma. Senza una fiscalità effettivamente premiante è tutto l’impianto della riforma ad andare in crisi. Nei prossimi giorni terremo una serie di incontri con esponenti del Governo e del Parlamento: chiederemo la modifica dell’art. 108 e l’introduzione in Legge di Bilancio di alcune modifiche interpretative della parte fiscale del Dlgs 117/17. Sono richieste di buon senso, abbiamo fiducia che saranno ascoltate”. Conclude Claudia Fiaschi.

LEGGI ANCHE>>>MANOVRA, AiCS: “IL CARICO FISCALE SULLE ASSOCIAZIONI FA IL MALE DEL PAESE, COSI’ TOGLIAMO SOCIALITA’ AD ANZIANI E BAMBINI. GOVERNO CI RIPENSI”